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Qualche informazione in merito alle domande frequenti.

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La giusta stagione

La natura ci offre i suoi frutti in momenti diversi dell’anno: acquistare e consumare nella stagione giusta consente non solo di risparmiare (gli stessi alimenti che maturano in paesi lontani quando da noi non sarebbe possibile, devono essere conservati e trasportati, quindi producono costi maggiori), ma soprattutto di ridurre la possibilità  di nutrirsi con alimenti stressati da forzature e che giungono sulla nostra tavola senza aver conservato le caratteristiche nutrizionali benefiche (vitamine soprattutto) di cui necessitiamo. Ricordiamoci che è il consumatore a creare il mercato e, quindi, acquistare nella stagione giusta aiuta l’economia dei nostri agricoltori, la salute della terra e la nostra!

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Se eseguo il test delle intolleranze alimentari riuscirò a perdere peso?

Il test delle intolleranze non serve a perdere peso, ma a migliorare lo stato di salute in presenza di alimenti intollerati. La perdita di peso può invece essere dovuta alla dieta ad eliminazione, quando vengono sospesi alimenti ad apporto energetico elevato e non vengono fornite indicazioni per sostituirli con alimenti alternativi. Uno dei problemi che al contrario si risolve frequentemente con il test di intolleranza è il gonfiore addominale.

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Sono vegetariana, è ugualmente possibile avere una dieta?

Si è possibile ma è molto importate sostituire gli alimenti mancanti in questo tipo di dieta per evitare una alimentazione carente di proteine escludendo la carne o altri alimenti di origine animale.

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Quanto sale ogni giorno?

Nonostante il sale (cloruro di sodio) abbia avuto un ruolo essenziale come conservante nella storia dell’alimentazione, oggi sappiamo che un consumo eccessivo può esporre a dei rischi per la nostra salute. Elevati apporti di sodio, in particolare, aumentano il rischio per alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni, sia attraverso l’aumento della pressione arteriosa che indipendentemente da questo meccanismo oltre a favorire maggiori perdite urinarie di calcio e quindi probabilmente un maggior rischio di osteoporosi. Di conseguenza nelle raccomandazioni dietetiche figura l’invito a ridurre gli apporti del comune sale da cucina. Secondo le raccomandazioni delle Linee Guida dell’INRAN per una alimentazione equilibrata, mantenere un consumo medio di sale al di sotto di 6 g al giorno (corrispondente ad una assunzione di circa 2,4 g di sodio, rappresenta un buon compromesso tra il soddisfacimento del gusto e la prevenzione dei rischi legati al sodio. Ridurre la quantità  giornaliera di sale sia a tavola che in cucina non è difficile, sopratutto se la riduzione avviene gradualmente. La riscoperta poi di aromi e spezie può ravvivare le pietanze anche meglio del temibile sale conferendo uno specifico aroma al cibo e permettendo in tal modo di utilizzarne una quantità  decisamente inferiore. In tale ottica è preferibile limitare il ricorso ai dadi da brodo, maionese, patè, prodotti in salamoia e salse o cibi preconfezionati per l’eccesso di sodio presente.

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Cosa si può curare con l’alimentazione ?

Una alimentazione adeguata migliora lo stato di salute di chiunque, anche se sano come un pesce. Migliora qualsiasi malattia e in alcuni casi la risolve. Migliora la pelle. Si fa prevenzione di alcuni tumori, delle malattie cardiovascolari, del diabete. Si cura l’obesità  (che è una malattia). Si cura il sovrappeso (fattore di rischio). Qualche esempio di malattie che possono guarire: le coliti noiose, quelle che non guariscono mai , il meteorismo (la pancia gonfia) addominale fastidioso, la stitichezza. La pelle spenta, le unghie fragili, alcune perdite di capelli e malattie della pelle. Mal di stomaco, bruciori (gastrite, ernie iatale), difficoltà  digestive. Alcune insonnie. Le malattie del tratto gastro enterico, dalle steatosi epatiche non virali alle pancreatiti di origine alimentare. Si trattano con successo le malattie metaboliche dal diabete all’insufficienza renale, entrambe trovano grande giovamento quando l’alimentazione è appositamente progettata. I calcoli renali possono essere prevenuti ed evitare che si riformino. Le ipercolesterolemie (colesterolo alto), ipertrigliceridemie (trigliceridi alti), l’ipertensione, la gotta etc. sono malattie spesso legate a cattiva alimentazione, impostando una dieta corretta si risolvono nella maggior parte dei casi, migliorano sempre. L’elenco è quasi infinito perchè se mangi bene stai bene e comunque vivi meglio. Se stai bene e sei di buon umore il tuo organismo funziona meglio e reagisce meglio a qualsiasi cosa, stress compreso.

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Quanta acqua dovremmo bere ogni giorno?

il fabbisogno di acqua dipende da molti fattori, tra cui l’età , il sesso, lo stato di salute, l’attività  fisica giornaliera, le condizioni ambientali ed il luogo in cui si vive. Anche se non esiste una formula valida per tutti, conoscere più approfonditamente il ruolo dell’acqua nel nostro organismo può essere utile a stimare la quantità  di acqua da bere ogni giorno per conservare un buono stato di salute. Nell’organismo umano l’acqua è un componente essenziale e costituisce circa il 55-60% del peso corporeo di un adulto. La sua presenza è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici che avvengono nel nostro corpo: agisce da solvente per la maggior parte dei nutrienti (minerali, vitamine idrosolubili, aminoacidi,glucosio, ecc.) e svolge un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento e nel trasporto degli stessi nutrienti. L’acqua è anche il mezzo attraverso il quale l’organismo elimina le scorie metaboliche ed è indispensabile per la regolazione della temperatura corporea e per il mantenimento dell’elasticità  e della compattezza della pelle e delle mucose. Ogni giorno perdiamo acqua attraverso le urine, le feci, la sudorazione e la respirazione: in condizioni normali le perdite giornaliere di acqua nell’individuo adulto si aggirano intorno al 3-4% del peso corporeo (2-2,5 litri) per cui è necessario ricostituire l’approvvigionamento più adeguato. Qual è allora la giusta sete? Secondo le Linee Guida dell’INRAN – Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione dovremmo bere mediamente almeno 1,5-2 litri (circa 8 bicchieri al dì) di acqua al giorno frequentemente ed in piccole quantità  cercando di anticipare il senso della sete.

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Perchè devo fare la prima colazione?

Perché la prima colazione è il primo pasto della giornata. E’ un pasto, non uno spuntino, che può arrivare prevedere anche il 30-35% del fabbisogno calorico giornaliero. Se fai la prima colazione in modo corretto la tua giornata ti renderà  molto di più. Sarai più concentrato e attento, i bambini seguiranno meglio le lezioni a scuola e saranno meno irrequieti o sonnolenti, avrai meno fame durante la giornata, sarai meno nervoso, e assimilerai di meno dagli alimenti che mangerai. Il nostro corpo è una macchina meravigliosa progettata dall’evoluzione per far fronte alle carestie e alla scarsità  di cibo (non all’eccesso come in questa epoca). Se a inizio giornata il messaggio che il corpo (e il cervello) riceve con la colazione è adeguato andrà  tutto bene, se è scorretto, specialmente se la colazione è troppo scarsa o errata nei nutrienti, metterà  in atto tutta una serie di meccanismi per far in modo che tu non muoia di fame. In poche parole tenderà  a farti ingrassare. Al contrario se è troppo abbondante o pesante avrai sonno tutto il giorno, farai fatica a concentrarti, sarai svogliato e distratto e ingrasserai.

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Qual’è il mio peso ideale?

Il tuo peso ideale è quello che non ti espone a rischi per la salute relativi al peso (in eccesso o in difetto) e ti fa sentire bene. Ci sono calcoli matematici per stabilire il tuo peso ideale, l’unico riconosciuto dall’organizzazione mondiale della sanità  è il BMI, body Mass Index, o indice di massa corporea. Sono considerati valori di peso desiderabili quelli compresi tra un BMI di 18,5 e 25. Attenzione al fai da te. Il giusto peso deve tener conto di variabili come massa grassa e massa muscolare che solo attraverso una visita nutrizionistica è possibile stabilire, altrimenti non è giusto ma sbagliato. Il giusto peso è uno degli aspetti della buona salute, non un incubo che ti perseguita. Meglio allora concentra rsi sul voler star bene, sul divertimento piuttosto che su pesi magari irragionevoli.

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Ho copiato la dieta che un nutrizionista aveva prescritto a una mia amica. Lei ha peso 5 kg in 2 mesi, io solo un paio. Perché?

Un regime dimagrante equilibrato e completo si costruisce sulle esigenze fisiche individuali, definite attraverso un’accurata visita medica e in base al sesso, all’età , all’attività  praticata, allo stile di vita. Il fabbisogno di nutrienti può essere diverso anche a seconda dell’alimentazione abituale e della distribuzione del cibo durante la giornata. Perciò è normale che i risultati siano diversi.

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Quando avrò raggiunto i risultati con la dieta che mi ha dato, avrò bisogno di un’altra dieta di mantenimento per non riprendere i kg persi?

Non esiste una dieta di attacco e una di mantenimento, il modo corretto di alimentarsi è unico . Nel caso di dimagrimento la dieta conduce il paziente verso il peso obiettivo con una convergenza che dipende dalle condizioni del paziente e del suo metabolismo. Questa fase è molto importante perché oltre a perdere peso, il paziente impara a mangiare correttamente. Una volta raggiunto l’obbiettivo il metabolismo si troverà  in un nuovo stato di equilibrio e il paziente continuerà  a mangiare come prima, ma avendo perso da tempo, la necessità  di pesare gli alimenti.

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Perchè rivolgersi a un Biologo nutrizionista per una alimentazione o dieta?

Perché se vuoi occuparti della tua salute, in modo completo, è fondamentale comprendere che l’alimentazione e il controllo del peso rappresentano degli aspetti primari della salute.

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C’è una stagione in cui si dimagrisce più facilmente?

No. Il momento migliore per iniziare una dieta è quello in cui siamo più determinati a perdere peso. Certo con la bella stagione, con giornate più lunghe e temperatura più mite, ci porta a scoprirci e questo invoglia ad avere un’ aspetto maggiormente gradevole. Ci permette di trovare con più facilità  momenti da dedicare all’ attività  fisica che meno ci annoia, ma soprattutto siamo portati a consumare piatti meno elaborati e più leggeri.

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