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Prevenire l’influenza. Una alimentazione corretta può aiutare a combatterla

Come ogni anno con l’arrivo della stagione invernale non solo riscopriamo cappotti e sciarpe di lana, ma anche il rischio di influenze e raffreddori.

Certo non basta un’arancia per scongiurare febbre e raffreddore ma mangiare nel modo giusto è il proposito migliore per far adattare l’organismo ai cambiamenti climatici e rafforzare le difese immunitarie in vista della stagione fredda. Le regole base da seguire, in inverno, come negli altri periodi dell’anno sono semplici e non precludono il piacere di gustare piatti invitanti e originali.

Il punto di riferimento resta sempre la dieta mediterranea !

Un’alimentazione equilibrata e soprattutto ricca di vitamine e sali minerali può essere di grande aiuto per evitare che l’organismo si debiliti e si predisponga al rischio di contrarre il virus influenzale. Ricordate che l’apporto di energia incide in modo significativo sull’attività  immunitaria e l’obesità  è spesso legata ad un aumento delle malattie infettive. Ma attenzione, non è importante solamente la quantità  di grasso, è determinante anche la sua origine.

Allora quali sono i cibi da preferire nella stagione autunnale?

Poiché abbiamo bisogno di un apporto equilibrato di diversi acidi grassi, è importante includere nella nostra dieta in prevalenza alimenti dal contenuto di acidi grassi polinsaturi in particolare Omega-3 e Omega-6. Cerchiamo quindi di consumare almeno 2 volte a settimane pesce grasso come il tonno, il salmone, lo sgombro e le sardine in quanto ottime fonti di omega 3.

Utilizzare aglio e cipolla nella preparazione dei cibi. Questi alimenti, infatti, oltre ad essere ricchi di vitamine e sali minerali, hanno proprietà  antisettiche, fluidificano ed aiutano ad eliminare il catarro.

Condire le pietanze con limone al posto o in aggiunta all’aceto: il limone facilita l’assorbimento del ferro presente in altri alimenti, che a sua volta potenzia le difese naturali contro raffreddore, mal di gola e tosse.

Ricordare che le spezie svolgono un’azione vasodilatatrice che favorisce la sudorazione e la conseguente stabilizzazione della temperatura corporea, e in particolare curry, paprica e peperoncino sono fonti naturali di un importante principio attivo antinfiammatorio, l’acido acetilsalicilico.

Al burro preferite sempre olio extra vergine d’oliva oppure in alternativa olio di mais o soia. Anche la frutta secca è consentita e garantirà  effetti benefici sulla nostra salute se assunta come spuntino, ( 20g) o aggiunta alle pietanze che andrete a consumare durante i pasti.

 Il consumo di alcuni alimenti con fermenti lattici vivi, come lo yogurt o il formaggio, aiutano a fortificare gran parte delle cellule del sistema immunitario che si trovano nell’intestino. L’abbinamento latte, miele e cereali integrali è ottima soluzione per una colazione invernale perché si introducono alimenti di grande importanza nutrizionale. Mangiare abitualmente a colazione cereali integrali oppure pane ottenuto da farine grezze miste garantisce un apporto ottimale di vitamina B6, indispensabile per il processo di riconoscimento di virus e batteri penetrati nell’organismo da parte di specifiche cellule immunitarie. Attenzione però a non esagerare con i latticini, in quanto con essi vengono assunti anche una buona quota di grassi saturi.

 

fruttaeverdura_2Nella stagione fredda date maggiore spazio ai legumi e ai cereali come i ceci, fagioli, l’orzo, il farro e le lenticchie; magari sostituendoli alla solita pasta e pane. Essi inoltre contengono una buona quantità  di proteine ad alto valore biologico, fondamentali per il benessere del nostro organismo. Le lenticchie, per esempio, sono ricchissime di ferro e dunque perfette nell’alimentazione di individui anemici o che soffrono di carenza di ferro. L’unica controindicazione dei legumi è che possono dare sensazione di gonfiore a livello intestinale, ma il problema viene facilmente risolto se assunti in modiche quantità  o passandoli.

Le buone abitudini dell’estate di bere spesso valgono anche per la stagione invernale. Ricordate che con le temperature che si abbassano anche lo stimolo della sete tenderà  ad abbassarsi, correndo cosi il rischio di disidratarsi più facilmente. Allora approfittiamo dei momenti di pausa per concederci una buona tisana o un tazza di the verde ricco di flavonoidi, dalle importanti proprietà  anti-virali. Al contrario va limitato il consumo di alcolici tipici dell’inverno come, amari, grappe e altri distillati, che in un primo momento regalano una piacevole sensazione di calore, ma l’azione vasodilatatrice dell’alcol porta in poco tempo ad un rapido quanto pericoloso raffreddamento. bere tisana

In fine è importantissimo eliminare o limitare il più possibile quelle fonti di stress che ci accompagnano durante l’inverno. àˆ infatti dimostrato che le persone stressate si ammalano più facilmente proprio perché il sistema immunitario si indebolisce quando la tensione aumenta. Questo accade perché, sotto tensione, il nostro organismo produce cortisone, un ormone che abbassa le difese immunitarie. Cerchiamo quindi di assecondare il naturale ciclo sonno-veglia, assicurandoci un sufficiente numero di ore di riposo, magari praticando anche dell’attività  fisica costante nel tempo ma non stressante che possa permetterci di stimolare la produzione di cellule deputate alla difesa contro i mali di stagione.

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Proprietà  nutrizionali dell’ ananas è vero che brucia i grassi?

In ogni dieta che si rispetti, uno dei principali consigli dei nutrizionisti è quello di consumare una buona quantità  di frutta e verdura di stagione. In particolar modo, quella frutta che possiede come caratteristiche un elevato contenuto in acqua e bassissime kcal. Tra questi un frutto molto gradito è sicuramente l’ananas.

Bisogna però che sfatiamo un mito: spesso si sentono le signore dire che l’ananas scioglie i grassi e quindi fa dimagrire.

L’ananas non è la panacea di tutti i mali ma, un frutto ricco di sostanze con virtù terapeutiche e sicuramente chi lo mangia può contare su benefici provati scientificamente. Questo frutto , insieme ad altri esotici come il kiwi e la papaya, in realtà  contiene degli enzimi proteolitici, ossia che aiutano nella digestione delle proteine, soprattutto animali. L’insieme di questi enzimi è rappresentato dalla  BROMELINA che svolge numerose proprietà  curative, quali: azione antinfiammatoria e antiedematosa cioè capace di controllare gli edemi sia di tipo post-traumatico che di origine infiammatoria. Facilita la digestione e la diuresi, e allo stesso tempo è in grado di potenziare gli antibiotici grazie anche a  proprietà  mucolitiche e antitumorali.

 

L’ ananas inoltre contiene circa il 90% di acqua , mentre il rimanente 10% è costituito da zuccheri. Quindi con sole 50 calorie per 100g  di parte edibile garantiamo al nostro organismo una bella scorta di vitamina A, B, e C, dieta-dellananas
amminoacidi e minerali quali magnesio, potassio e calcio.

Ben venga quindi una bella fetta di ananas fresco a fine pasto, soprattutto se questo era a base di carne o di pesce. Come sempre bisogna fare attenzione, difficilmente in un solo alimento si può trovare la soluzione a tutti i problemi, quindi non è possibile dimagrire o far scomparire la cellulite soltanto consumando ananas, però questo frutto può essere un importante coadiuvante, incrementando l’efficacia di molti preparati e rendendo migliore la vita di chi è affetto da queste problematiche.

Young woman in pain

Ovviamente, affinché le virtù dell’ananas si esplichino al massimo, è necessario consumarlo fresco,  evitando solo quello in scatola per l’eccessiva quantità  di zuccheri aggiunti agli sciroppi industriali.

Il consumo eccessivo di ananas e di preparati a base di questo frutto è invece sconsigliato a chi assume farmaci anticoagulanti, in quanto l’azione dei farmaci potrebbe sommarsi alla naturale attività  antiaggregante piastrinica del frutto stesso. Da evitare inoltre anche dai soggetti con ulcera peptica attiva.

 

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